Motivi principali per cui le persone non vengono in chiesa

Quest’articolo è stato scritto da Rick Warren per il suo sito www.pastors.com (in inglese) e usato con permesso.

Durante gli anni, ho notato le stesse lamentele tra le persone che non frequentano la chiesa:

1. “I culti di chiesa sono noiosi, specialmente le prediche. I messaggi non hanno un collegamento con la mia vita. Perché dovrei andare? Non li capisco e in realtà non mi aiutano veramente”.

Predicazioni annacquati
Le persone che non frequentano la chiesa non domandano messaggi annacquati – ma solo messaggi pratici!

Nella nostra zona, la Saddleback Valley, questa è la scusa numero uno per non frequentare una chiesa. Francamente questa lamentela ha una sua validità, ci sono alcuni pastori che prendono il libro più emozionante del mondo e con questo annoiano la gente a morte!
Miracolosamente, sono in grado di trasformare il pane in sassi!

La tragedia di essere un oratore noioso è che porta la gente a pensare che Dio sia noioso! Quindi avendo sentita questa lamentela in continuazione, ho deciso di trovare la maniera di imparare a comunicare la parola di Dio in modo pratico e interessante. Spero di essere migliorato, perché faccio tutto quello che posso per renderla interessante.

Un sermone non deve essere noioso per essere biblico, e non deve essere asciutto per essere dottrinale. Questa distinzione è estremamente importante: Le persone che non frequentano la chiesa non domandano messaggi annacquati – ma solo messaggi pratici! Durante il fine settimana vogliono sentire qualcosa che possano immediatamente mettere in pratica nelle loro vite.

2. “I membri di chiesa non accolgono calorosamente i visitatori. Ti fanno sentire escluso. Se mai andrò in chiesa, voglio sentirmi benvenuto senza venire scrutato o imbarazzato”.

Welcome

Molte persone che non frequentano la chiesa mi dicono di sentire la chiesa come una organizzazione per “soli membri”. Costoro non conoscono la terminologia “interna”, le canzoni o i rituali; si sentono ridicoli e hanno la sensazione che i membri di chiesa li osservino giudicandoli.

La prima sensazione che provano i non credenti quando visitano un culto di adorazione è paura! Sono onestamente spaventati a morte da quello che potrebbe accadere. Ciò significa che si pongono sulla difensiva, quindi la comunicazione con loro diventa molto difficile.
Quando ho sentito questa seconda scusa da parte dei non credenti, abbiamo deciso di fare tutto quello che è necessario per mettere a loro agio i visitatori così che si sentano benvenuti e non scrutati.

C’è una semplice parola per descriverlo: cortesia! È il pensare agli altri più che a noi stessi. Avere sensibilità per chi è alla ricerca di Dio NON significa compromettere quello in cui credi. Significa semplicemente trattare i non credenti nella maniera in cui li tratterebbe Gesù!.

3. “La chiesa è più interessata ai miei soldi che a me. Vogliono soltanto prendere i miei soldi – e chi sa come li spendono”.

A causa delle tattiche fortemente aggressive (e spesso fortemente criticabili) nella raccolta di fondi da parte di tele-evangelisti e da parte di molte organizzazioni cristiane, i non credenti sono molto sensibili ad ogni richiesta di denaro. Sfortunatamente molte persone non credenti ritengono che i pastori siano interessati soltanto ai soldi. Opulenti edifici di chiesa hanno soltanto aggiunto carburante al fuoco.

Alla chiesa di Saddleback, abbiamo deciso di controbattere questa lamentela esonerando espressamente i non credenti quando raccogliamo un’offerta. Spieghiamo che l’offerta è soltanto per coloro che sono parte della famiglia della chiesa. Annunciamo semplicemente. “Se siete visitatori alla Saddleback, non dovete dare un’offerta. Vogliamo che oggi riceviate qualcosa”!

EuroA parte questo, domandare ai non credenti di contribuire prima che abbiano dato le loro vite a Cristo è come mettere il carro davanti ai buoi…!

Gesù ha detto ai discepoli di agire strategicamente nelle loro evangelizzazioni. “Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi, siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe”(Matteo 10:16). Quando si tratta di raggiungere i non credenti, io penso che ciò significhi identificare e capire le loro forti preoccupazioni riguardo alla chiesa – e poi lavorare per neutralizzare questi problemi cosicché possa venire ascoltato il messaggio di Cristo.

Nel football americano, le squadre di successo sanno come “studiare la difesa”. Questo significa che quando la squadra d’attacco si allinea per ogni giocata, il quarterback [il capitano della squadra di attacco] controlla la squadra avversaria per vedere come si sono allineati. Cerca di capire in anticipo come risponderà la difesa e quali ostacoli possano prevenire l’esecuzione del gioco. A volte ciò significa lanciare un “ordine” – che annuncia una variazione della strategia. Se il quarterback non fa così, solitamente viene steso a terra!

Nell’evangelizzazione, “studiare la difesa” significa comprendere e anticipare le obiezioni che i credenti avranno prima ancora che siano espresse. Significa imparare a pensare come un non credente.

Questo, tanto per intenderci, diventa sempre più difficile con l’aumentare del numero di anni in cui si è stati cristiani.

Quello che è maggiormente interessante per me riguardo a queste lamentele abituali, è che nessuna di queste sono di origine teologica. Raramente sento persone che dicono: “Non vado in chiesa perché non credo in Dio”. La verità è che molte persone sono davvero aperte verso Dio e verso gli argomenti spirituali, solo che non si sentono benvenute in chiesa o sentono che la chiesa non ha nulla da offrire loro. Questo è il NOSTRO problema. Dobbiamo prendere l’iniziativa, come ha fatto Gesù, incontrare la gente dove si trova e portarli dove devono andare.