Incoraggiamento: Essere sensibili
Se il nostro obiettivo è quello di servire, cercheremo con impegno le occasioni per incoraggiare. La questione è come riconoscerle quando si presentano?
Leggi il seguitoSe il nostro obiettivo è quello di servire, cercheremo con impegno le occasioni per incoraggiare. La questione è come riconoscerle quando si presentano?
Leggi il seguitoUn incoraggiatore, a volte, deve fare da specchio, riflettendo all’ascoltatore cosa sta realmente provando, facendo e programmando. I problemi si possono affrontare soltanto quando vengono riconosciuti.
Leggi il seguitoSecondo la ricerca di Christian Schwarz svolta su più di 1000 chiese di 5 continenti, le chiese che crescono numericamente hanno otto caratteristiche in comune. Una di queste caratteristiche viene chiamata “Relazione amorevoli”.
Leggi il seguitoUn po’ come quelle Bibbie tenute in maniera perfetta, così belle, rigide, pulite. Rivestite di così tanta santità che non si aprono nemmeno, per paura di sgualcirle. No. Meglio avere una vita sgualcita, usata, strappata ma ricucita, riparata, che permetta alla gloria del Dio delle opportunità di manifestarsi in tutto il suo splendore.
Leggi il seguitoConoscete la famosa preghiera “Padre Nostro”? È la preghiera più famosa del mondo cristiano, vero? Quanto spesso ripetiamo le parole “rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori”!
Leggi il seguitoÈ così facile dimenticare che la salvezza NON è un oggetto che si possiede ma una vita che si deve vivere…
Leggi il seguitoPerché? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Perché accade questo? Perché succedono cose cattive? E soprattutto, perché le cose cattive accadono a persone buone? C’è uno scopo nel dolore e nella sofferenza? Che cosa produce (o dovrebbe produrre) la sofferenza nei figli di Dio (secondo 2 Corinzi 1:3-11)?
Leggi il seguitoQuanti credenti ho sentito pronunciare frasi del tipo “Nessuno mi chiama mai”? Voglio che qualcuno mi chiami? Lo chiamo io!
Leggi il seguitoEsiste una differenza importante fra solitudine e quiete: la solitudine è un sentimento involontario, non desiderato. L’essere solo, la quiete, è qualcosa di volontario, una scelta deliberata. La solitudine è sempre negativa; stare soli è positivo e benefico. La solitudine provoca sentimenti di depressione, la quiete in genere promuove l’ispirazione.
Leggi il seguitoQuest’articolo è tratto dal libro “Le 4 croci del Golgota”, scritto da Eduardo Mondola, fondatore della chiesa “Cristo Vive” di
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