Predicazione

Predicazione espositiva, parte 1: Che cos’è?

Questo post è stato estratto dal libro La Predicazione della Parola. Il sermone espositivo: come svilupparlo e trasmetterlo di Haddon W. Robinson. Usato ed adattato con permesso dell’IBEI Edizioni.

Il tipo di predicazione che più di tutti manifesta la potenza dell’autorità divina è quella espositiva….

Definizione di predicazione espositiva

Tentare di formulare una definizione diventa un’impresa ardua perché talvolta ciò di cui diamo una definizione lo distruggiamo. Il ragazzino che ha dissezionato una rana, per scoprire ciò che la faceva saltare, ha imparato qualcosa sulle parti coinvolte nel processo, ma ha ucciso la rana. La predicazione è un’interazione attiva che coinvolge Dio, il predicatore e l’uditorio dei credenti e nessuna definizione può pretendere di coglierne la dinamica. Ma per amore di chiarezza dobbiamo comunque tentare di formulare una definizione che funzioni.

La predicazione espositiva è la comunicazione di un concetto biblico, ricavato e trasmesso tramite lo studio storico, grammaticale e letterario di un brano nel suo contesto, che lo Spirito Santo applica prima alla personalità e all’esperienza del predicatore e poi, attraverso il predicatore, lo applica a chi ascolta.

Il brano dà autorità al sermone

Il pensiero dell’autore biblico…determina la sostanza di un sermone espositivo… Nella predicazione espositiva, a detta di R. H. Montgomery: “il predicatore s’accinge a presentare libri [della Bibbia] particolari come certuni farebbero con l’ultimo best seller. Il predicatore cerca di portare al suo uditorio il messaggio di determinate sezioni della Parola di Dio”.

La predicazione espositiva in sostanza è più una filosofia che un metodo. Per dire se possiamo definirci dei predicatori, dobbiamo iniziare col considerare lo scopo che ci prefiggiamo e rispondere onestamente alla seguente domanda: “Tu, come predicatore, cerchi di sottomettere il tuo pensiero alla Scrittura o ti servi della Scrittura per convalidare il tuo pensiero?”

Il concetto si applica a chi ascolta

Lo Spirito Santo non solo applica la sua verità alla personalità e all’esperienza del predicatore ma, secondo la nostra definizione di predicazione espositiva, applica poi quella verità a chi ascolta attraverso il predicatore. Noi predicatori pensiamo in tre aree.

  • Primo, come esegeti, ce la mettiamo tutta per cercare di capire ciò che gli scrittori biblici intendano dire.
  • Poi, come uomini di Dio, cerchiamo in tutti i modi di capire in che modo Dio ci voglia cambiare e
  • in ultimo, come predicatori, riflettiamo seriamente su ciò che Dio vuole dire alla chiesa tramite noi.

L’applicazione rappresenta il fine ultimo della predicazione espositiva. Come pastori ci immedesimiamo nelle ferite, nelle lacrime e nei timori del nostro gregge. Perciò studiamo le Scritture chiedendoci cosa queste possano dire a coloro che vivono nel dolore e nella colpa, nel dubbio e nel lutto. Paolo ricordava a Timoteo che le Scritture erano state date perché fossero applicate. Egli ha scritto:

"Ogni Scrittura è ispirata da Dio, è utile a insegnare la fede, a correggere l'errore, a reimpostare la direzione della vita di un uomo, e addestrarlo a vivere bene. La Scrittura è l'equipaggiamento completo dell'uomo di Dio e lo rende ben preparato per ogni opera buona". (2 Ti 3: 16-17 traduzione dalla versione Phillips).

Vedi anche:


Questo post è stato estratto dal primo capitolo del libro La Predicazione della Parola. Il sermone espositivo: come svilupparlo e trasmetterlo. Proprietario dell’opera in lingua italiana edizione 2022: Istituto Biblico Evangelico Italiano (dal titolo originale: Biblical Preaching – The development and delivery of expository messages (Terza edizione) Copyright (c) 1980, 2001, 2014 Haddon W. Robinson).

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