Sette domande per il tuo caro quando mette in questione la bontà di Dio

L’altro giorno un’amica di famiglia, Irene, parlava con mia moglie. Una conversazione amichevole è diventata subito un discorso animato contro la Buona Novella che Dio è buono, che ci ama, e che ha sacrificato il Suo proprio figlio per avere un rapporto con noi.

A causa degli eventi negativi che aveva vissuto personalmente e che leggeva sui giornali online, si arrabbiava. Diceva cose tipo: “Come riesci a dire che Dio è buono?!? Se succedono questi eventi negativi nel mondo, o questo vostro Dio non esiste o non è buono!” Mia moglie ascoltava Irene, rispondeva ad Irene e, saggiamente, faceva delle domande ad Irene. Gradualmente si calmava e finiva col dire, “Voglio sapere cos’è la verità. Prega per me. Per piacere prega per me!”

Irene non è sola. Appena succede una cosa dolorosa, ci viene naturale chiederci, “Se Dio è tanto potente e amorevole…?” Ci sono varie risposte bibliche attraverso le quali possiamo dimostrare la bontà di Dio (il quale ha dato Suo Figliolo per risolvere il problema del male!) o attraverso le quali possiamo dare la colpa – giustamente – a noi essere umani ribelli (da Adamo fino a noi stessi).

Sette domande per Irene

Un’altra risposta forse insolita ma altrettanto vera ha a che fare con le forze del male nel mondo. Tantissime persone credono nelle forze spirituali – sia buone che cattive. Magari non parlano di “angeli” e “demoni”, ma in qualcosa credono. Se Irene crede nelle forze spirituali, ecco per voi sette domande utili che le possono spingere verso la conoscenza di un Dio buono.

Parliamo un po’ con la nostra amica, Irene:

1. “Irene, credi che ci siano delle forze spirituali nel mondo e che alcune di queste siano cattive? Cioè, vedi nella vita che ci siano anche delle forze malvagie?”

Come fa a dire di no? Si è appena lamentata del male nel mondo. Sembra che i popoli di tutti i tempi e di tutte le regioni parlino delle forze malvagie. La persona media percepisce che esiste qualche specie di malvagità spirituale nel mondo.

2. “Secondo te, Irene, che cosa vorrebbero fare queste forze spirituali malvagie a te ed al mondo?”

Chiaramente le forze cattive non ci vogliono trattare bene. Ci vogliono fare del male, vero? La Bibbia dice che “il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare” (1 Pietro 5:8, NR). Ma Irene non ha bisogno della Bibbia per saperlo. La gente sa che ci sono forze insidiose (Efesini 6:11) intorno a noi che ci vogliono distruggere. Ci vogliono mandare uragani, malattie, incidenti stradali, depressioni, problemi finanziari, e così via. Vogliono mandarci queste prove ogni giorno di continuo. Ma non succede così . Succede delle volte, ma non succede ogni giorno. Perché, Irene, perché?

3. “Che cosa fa sì che le forze malvagie non distruggano te e tutto il mondo?”

La domanda è interessante, vero? Irene ora vede dove andrà a finire questa conversazione. E va bene così. Dirà, “Beh, so che tu vuoi che dico che è Dio che tiene la malvagità a distanza”. Immaginiamo insieme ad Irene che sia così. Immaginiamo che Dio ci voglia proteggere dal male.

4. “Pensi che meritiamo la protezione del Creatore?”

Vogliamo chiedere ad Irene se pensa che noi essere umani prendiamo delle decisioni così stupende sul futuro del mondo che meritiamo in qualche modo la protezione del Creatore. Cioè, noi essere umani siamo così amorevoli e piacevoli che Dio dovrebbe sentirsi costretto ad amarci e proteggerci dal male?

Quando mai. Non possiamo lamentarci del male nel mondo e nello stesso momento affermare che noi essere umani non creiamo noi stessi un gran numero di problemi e commettiamo una grande varietà di malvagità conto il creato e l’un contro l’altro.

5. “Se non meritiamo questa stupenda protezione contro le forze spirituali, perché ci protegge Dio?”

Le risposte possibili sembrano poche. Forse una. Forse questa:

Giovanni 3:16-17, NR
Perché DIO HA TANTO AMATO il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

6. “Se Dio ci ama e ci protegge così spesso dalle malvagità, riesci a pensare a perché non ha protetto te oppure noi questa volta?”

Sia chiaro che non stiamo dicendo che Dio abbia causato il tuo dolore, creato una pandemia o mandato un terremoto. Però, se Dio ha permesso che le forze di malvagità ci hanno afflitto con delle sofferenze in questo momento, non è possibile che Dio voglia attirare la nostra attenzione attraverso questo attacco? Come dice, C.S. Lewis nel suo libro, Il problema della sofferenza,

Dio sussurra nei nostri piaceri, parla nella nostra coscienza, ma grida nelle nostre sofferenze; il dolore è il megafono per svegliare un mondo sordo.

Se Dio vuole svegliarci al fatto che il maligno ci vuole distruggere, come fa ad avvertirci? Se una figlia non ascolta un avvertimento tranquillo quando sta per farsi del male, quale genitore non grida? Se la vita tranquilla e piacevole non ci porta a ringraziare il Signore e a stringere un rapporto con Lui, allora Dio deve tirare fuori il Suo megafono per attirare la nostra attenzione. La sofferenza ci fa pensare alla Sua esistenza, alla Sua protezione, e al Suo amore.

E, in fine…

Come dovremmo rispondere?

7. “Carissima, Irene, ora che ci rendiamo conto dell’amore e della protezione di Dio, come – secondo te – dovremmo rispondere?”

E’ difficile che Irene non intuisca che bisogna credere, chiedere perdono, ed amare il Signore. Se ti servono, ecco alcuni versetti biblici in merito, però è meglio che lo dica Irene nelle sue parole:

Atti 16:31, NR
Ed essi risposero: «Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato».

Atti 3:19, NR
Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati.

1 Giovanni 1:9, NR
Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.

Matteo 22:37-39, NR
[Gesù] gli disse: «“Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: “Ama il tuo prossimo come te stesso”.

Come può vedere anche Irene, la Bibbia parla di un Dio che vuole proteggerci dal maligno, che vuole amare ed essere amato, e che vuole cancellare i nostri peccati.

La guida del Signore e la guida delle domande

Qualsiasi discussione che dirigi con un amico sarà senz’altro guidata dal Signore. Le domande di sopra servono solo come esempio. Ascolta ciò che ti dice il Signore.

Mentre ti fai guidare dallo Spirito, mi permetto di dire che spesso non sono le nostre affermazioni ma le nostre domande che Egli utilizzerà per guidare l’altra persona al Suo Figliolo. Le domande dimostrano un interesse nell’altra persona, trasmettono una certa umiltà, e poi aprono una porta ad una vera a propria riflessione personale da parte del nostro interlocutore.

Se Dio è buono come abbiamo discusso e se Dio ci vuole parlare come abbiamo detto, siamo sicuri che Dio vuole parlare anche con ogni nostra “Irene”. Affidiamo la conversazione al Signore.